Spiegazione dei test di compatibilità degli imballaggi

Scegliere il packaging giusto è importante tanto quanto sviluppare la formulazione cosmetica stessa. Anche un prodotto stabile e ben conservato può presentare problemi di qualità o sicurezza se viene inserito in un packaging inadatto. I contenitori non servono solo a contenere un prodotto cosmetico: lo proteggono dall’ambiente esterno, ne preservano la qualità per tutta la durata di conservazione e garantiscono che i consumatori possano usarlo in tutta sicurezza.

I test di compatibilità con il packaging valutano come una formulazione cosmetica e il suo imballaggio interagiscono nel tempo. Aiutano i produttori a individuare potenziali problemi prima che un prodotto arrivi sul mercato e forniscono le prove necessarie per dimostrare che il prodotto rimane sicuro e idoneo allo scopo previsto.

Che cos’è il test di compatibilità degli imballaggi?

Il test di compatibilità degli imballaggi è il processo di valutazione della stabilità e della sicurezza di una formulazione cosmetica se conservata nel suo contenitore previsto per tutta la sua durata di conservazione.

A differenza dei test di stabilità, che si concentrano principalmente sulla formulazione stessa, i test di compatibilità esaminano l’interazione tra il prodotto e il materiale di confezionamento. Una formulazione che funziona alla perfezione in un contenitore di vetro da laboratorio potrebbe comportarsi in modo diverso se conservata in plastica, alluminio, vetro con tappi rivestiti, pompe airless, tubetti, vasetti o flaconi.

L’obiettivo è verificare che né l’imballaggio né il prodotto cosmetico abbiano effetti negativi l’uno sull’altro nel corso del tempo.

Perché è importante la compatibilità del packaging?

Il packaging dei cosmetici svolge diverse funzioni essenziali. Protegge la formulazione da contaminazioni, ossigeno, umidità, luce e danni fisici, consentendo al contempo ai consumatori di prelevare e utilizzare il prodotto in modo pratico.

Se la confezione non è compatibile con la formulazione, potrebbero insorgere vari problemi durante lo stoccaggio o il normale utilizzo. Questi problemi potrebbero influire sulla qualità del prodotto, sulla sicurezza dei consumatori o sull’aspetto commerciale del prodotto.

Tra i potenziali problemi di compatibilità ci sono cambiamenti di colore, odore e consistenza, perdite, evaporazione, crepe nei contenitori, rigonfiamento dei componenti in plastica, corrosione degli imballaggi metallici, migrazione di sostanze tra l’imballaggio e il prodotto, o malfunzionamento dei sistemi di erogazione come pompe e spruzzatori.

Individuare questi problemi prima del lancio riduce il rischio di reclami da parte dei clienti, richiami di prodotti e riformulazioni inutili.

Cosa viene valutato durante i test?

Gli studi di compatibilità con il packaging di solito monitorano sia la formulazione cosmetica che il packaging per tutto il periodo di conservazione.

La formulazione viene esaminata per verificare eventuali cambiamenti nell’aspetto, nel colore, nell’odore, nel pH, nella viscosità, nel peso, nella stabilità di fase e nelle prestazioni complessive.

Allo stesso tempo, si controlla che la confezione non presenti alterazioni fisiche o funzionali, come deformazioni, crepe, scolorimento, rigonfiamenti, corrosione, perdite, perdita di tenuta o deterioramento delle etichette e della stampa.

Per i prodotti dotati di sistemi di erogazione, i laboratori possono anche verificare che pompe, contagocce, valvole o meccanismi di spruzzatura continuino a funzionare correttamente dopo un periodo di conservazione prolungato.

Migrazione tra prodotto e imballaggio

Uno degli aspetti più importanti dei test di compatibilità è la valutazione della migrazione.

La migrazione si verifica quando alcune sostanze si spostano dal materiale di confezionamento alla formulazione del cosmetico. Alcuni ingredienti possono essere assorbiti dalla confezione, mentre alcuni componenti della confezione stessa possono migrare nel prodotto cosmetico.

Questa interazione può alterare la formulazione, ridurre la concentrazione dei principi attivi, influire sulla fragranza o sul colore, oppure introdurre sostanze indesiderate nel prodotto.

La probabilità di migrazione dipende da diversi fattori, tra cui la formulazione, le condizioni di conservazione, il materiale di imballaggio, la temperatura e la durata della conservazione.

Quali prodotti richiedono test di compatibilità?

La compatibilità della confezione va presa in considerazione praticamente per ogni prodotto cosmetico, indipendentemente dalla sua formulazione.

Tuttavia, questo aspetto diventa particolarmente importante per i prodotti che contengono oli essenziali, profumi, solventi, alcol, acidi, vitamine, estratti vegetali o altri ingredienti noti per interagire con determinati materiali di imballaggio.

Anche le emulsioni a base acquosa, i filtri solari, i prodotti contenenti ingredienti volatili e le formulazioni con elevate concentrazioni di principi attivi traggono vantaggio da un’accurata valutazione della compatibilità.

Ogni volta che un produttore introduce un nuovo imballaggio o modifica un contenitore già esistente, in genere si consiglia di effettuare un’ulteriore valutazione di compatibilità, anche se la formulazione in sé rimane invariata.

Cosa succede se si riscontrano problemi di compatibilità?

Scoprire problemi di compatibilità durante lo sviluppo è frequente e spesso porta a miglioramenti prima dell’inizio della produzione commerciale.

I produttori potrebbero decidere di cambiare il materiale di confezionamento, modificare i rivestimenti interni, migliorare i sistemi di sigillatura, scegliere un meccanismo di erogazione diverso o riformulare il prodotto per migliorarne la stabilità a lungo termine.

Una volta apportate queste modifiche, di solito si eseguono ulteriori test per verificare che la combinazione prodotto-confezione modificata funzioni in modo soddisfacente.

Risolvere i problemi di compatibilità durante lo sviluppo costa decisamente meno che gestire i reclami dei clienti o i richiami dei prodotti dopo il lancio.

Compatibilità degli imballaggi e fascicolo informativo sul prodotto

Anche se il regolamento (CE) n. 1223/2009 non richiede una relazione separata sulla compatibilità degli imballaggi, i dati raccolti durante lo sviluppo vanno ad arricchire il fascicolo informativo sul prodotto (PIF) e supportano la relazione sulla sicurezza dei prodotti cosmetici (CPSR).

I responsabili della valutazione della sicurezza prendono in considerazione le informazioni disponibili sull’idoneità del confezionamento, soprattutto quando c’è la possibilità di un’interazione tra la formulazione e il contenitore.

Studi di compatibilità ben documentati rafforzano quindi la documentazione tecnica a supporto del prodotto prima che venga immesso sul mercato europeo.