Spiegazioni sulle microplastiche nei prodotti cosmetici

L’inquinamento atmosferico è un problema globale da molti anni. La maggior parte delle persone immagina bottiglie o sacchetti di plastica che galleggiano negli oceani, ma c’è un altro problema che è molto più piccolo e difficile da vedere. Le microplastiche, che sono minuscole particelle di plastica, sono spesso invisibili a occhio nudo ma destano comunque serie preoccupazioni. I prodotti cosmetici sono uno dei luoghi in cui compaiono queste particelle e il loro utilizzo ha scatenato un dibattito sugli effetti sull’ambiente e sulla salute. Questo articolo analizza le microplastiche nei cosmetici, il loro potenziale impatto e le azioni intraprese per affrontare il problema.

Cosa sono le microplastiche nei cosmetici?

Le microplastiche sono particelle di plastica molto piccole che possono essere aggiunte intenzionalmente ai prodotti cosmetici e per la cura della persona. Sono comunemente utilizzate nei cosmetici a risciacquo per azioni esfolianti o detergenti, come gli scrub. Queste particelle compaiono in molti prodotti diversi utilizzati quotidianamente.

Le plastiche più utilizzate nei cosmetici sono il polietilene e il polipropilene. Questi ingredienti possono essere presenti in prodotti per uomini e donne, tra cui saponi, creme, gel e dentifrici.

Perché le microplastiche vengono utilizzate nei cosmetici

I produttori hanno utilizzato le microplastiche nei cosmetici per ragioni pratiche. Nei prodotti a risciacquo, forniscono effetti esfolianti o detergenti. Possono anche comparire nei prodotti per il trucco.

Alcuni prodotti cosmetici contenenti microplastiche sono stati addirittura commercializzati come ecologici o naturali. La presenza di microplastiche in questi prodotti ha sollevato preoccupazioni per le dichiarazioni ingannevoli.

I cosmetici non sono considerati la principale fonte di microplastiche nelle acque marine. Tuttavia, milioni di persone utilizzano questi prodotti ogni giorno, il che significa che contribuiscono all’inquinamento di oceani, laghi e mari. Questa crescente consapevolezza ha stimolato la discussione sulla riduzione del loro uso e sulla limitazione del loro impatto ambientale.

L’attuale legislazione sulle microplastiche nell’UE

Il dibattito pubblico sulla plastica negli oceani e nei mari ha spinto i governi e l’industria ad agire. Nel 2015 Cosmetics Europe, l’associazione europea dell’industria cosmetica, ha chiesto ai suoi membri di sospendere definitivamente l’uso di microplastiche in tutti i cosmetici entro il 2020.

L’Italia si è mossa rapidamente su questo tema. Il Paese ha introdotto il divieto di utilizzare le microplastiche nei cosmetici, soprattutto in quelli a risciacquo con funzione esfoliante o detergente, a partire dal 1° gennaio 2020.

Altri paesi dell’UE hanno introdotto restrizioni simili. Queste regole riguardano soprattutto i cosmetici da risciacquo che contengono particelle solide di plastica di dimensioni inferiori a 5 mm.

Alcuni prodotti cosmetici non rientrano in queste restrizioni. I prodotti per il trucco e le particelle naturali che non persistono nell’ambiente, non rilasciano sostanze chimiche e non influenzano la catena alimentare animale non sono soggetti a queste regole.

Azioni normative dell’UE e quadro REACH

La Commissione europea ha chiesto all’ECHA e ai suoi comitati RAC e SEAC di preparare un dossier di restrizione ai sensi del regolamento REACH per le particelle di microplastica aggiunte intenzionalmente ai prodotti.

Il processo prevedeva diverse fasi:

  • Intenzione di preparare un dossier di restrizione – 17 gennaio 2018

  • Invito a presentare prove – 1 marzo – 1 maggio 2018

  • Workshop per le parti interessate – 30-31 maggio 2018

  • Presentazione del dossier di restrizione – 11 gennaio 2019

  • Consultazione pubblica del dossier Allegato XV – 20 marzo 2019 – 20 settembre 2019

  • Parere RAC – Giugno 2020

  • Bozza di parere del SEAC – giugno 2020

  • Consultazione sulla bozza di parere del SEAC – dal 1° luglio al 1° settembre 2020

  • Parere finale combinato presentato alla Commissione – febbraio 2021

Una bozza di regolamento propone delle modifiche all’Allegato XVII del Regolamento REACH 1907/2006. Le norme limiterebbero la fabbricazione, la vendita e l’uso di alcune sostanze e miscele. Il regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’UE.

Secondo la proposta, i prodotti contenenti microplastiche non possono essere immessi sul mercato se contengono microparticelle di polimeri sintetici in una concentrazione pari o superiore allo 0,01% in peso. Questo limita di fatto le microparticelle di polimeri sintetici utilizzate per fornire una particolare caratteristica ai prodotti.

Eccezioni per usi cosmetici

Il parere del RAC emesso nel 2020 prevede alcune deroghe. Una di queste deroghe si applica al settore cosmetico. Essa consente le funzioni di formazione di film delle microplastiche nei prodotti cosmetici quando le particelle cessano di esistere nel punto di utilizzo.

Determinare se un polimero si qualifica per questa deroga non è sempre semplice. I fornitori di materie prime devono fornire ai marchi cosmetici le informazioni necessarie per identificare se un polimero è considerato una microplastica e se si applica la deroga.