Le indicazioni sui prodotti cosmetici possono essere:
- Sugli ingredienti, sulla categoria del prodotto, sull’effetto della confezione, sulle caratteristiche o sull’efficacia del prodotto.
- Di solito vengono utilizzati per scopi di marketing.
- Devono contenere informazioni accessibili.
- Sono presenti sul prodotto (confezioni, etichette e inserti) o nelle pubblicità (presso i punti vendita o nei media).
Queste affermazioni possono variare da semplici affermazioni come “idrata la pelle” a promesse più complesse come “riduce l’aspetto delle rughe in 14 giorni”.
Tipi e indicazioni di esempio riportate sulle etichette dei cosmetici:
- Indicazioni sulle prestazioni – Indicazioni sull’efficacia del prodotto come idratazione, riduzione delle rughe, protezione solare, ecc.
- Indicazioni sugli ingredienti – Indicazioni sugli ingredienti come ingredienti, proprietà, modalità d’azione, ingredienti liberi da…. ecc.
- Affermazioni sensoriali – Le affermazioni relative all’esperienza sensoriale associata all’uso del prodotto, come “setoso” o “non grasso”, devono essere supportate da studi sulla percezione dei consumatori.
- Affermazioni sulla percezione del consumatore – Affermazioni sull’esperienza del consumatore che riflettono le valutazioni dell’utente target
- Affermazioni comparative – Confronti/pubblicità che includono dichiarazioni sui concorrenti.
- Affermazioni ambientali – Affermazioni sull’impatto ambientale come imballaggi riciclabili, produzione sostenibile ecc.
- Scelte di vita, valori e convinzioni personali – Indicazioni come vegano, halal, naturale o biologico
- Affermazioni esagerate – Affermazioni che utilizzano affermazioni vaghe ed esagerate.
Le dichiarazioni dei prodotti cosmetici influenzano il comportamento dei consumatori!
L’avvaloramento delle affermazioni è il processo che consiste nel fornire prove a sostegno di tali affermazioni. Comporta la raccolta di dati scientifici, studi clinici o test sui consumatori che convalidino le prestazioni del prodotto descritte nelle affermazioni. Nell’Unione Europea, la comprova non è semplicemente raccomandata, ma è necessaria per rispettare gli standard legali.
Cosa dice la normativa sulle richieste di risarcimento?
Il documento tecnico sulle indicazioni cosmetiche sottolinea 6 criteri comuni che devono essere rispettati quando si fanno affermazioni sui prodotti cosmetici. Questi criteri aiutano a comprovare l’efficacia e la sicurezza dei prodotti e comprendono:
- Conformità legale, che vieta di affermare che un prodotto è conforme alla legislazione vigente o è approvato da un’autorità competente;
- Veridicità, che implica che l’affermazione deve essere vera e non deve implicare che il prodotto finito abbia le stesse proprietà, ad esempio un’affermazione sulle proprietà di un ingrediente, se non è così;
- Supporto probatorio, che richiede la disponibilità di prove a sostegno dell’affermazione;
- Onestà, che vieta le affermazioni basate sulle proprietà del prodotto che vanno oltre le prove disponibili o che vengono presentate come uniche se prodotti simili hanno le stesse proprietà;
- Correttezza, che richiede che un’indicazione non denigri i concorrenti di ingredienti legalmente utilizzati da altri;
- Il processo decisionale informato, che richiede che le indicazioni utilizzate siano comprese dal consumatore/utente.
Fonti di dati generalmente accettate per comprovare le affermazioni
Le fonti di dati generalmente accettate possono includere, ma non solo, le seguenti:
- Pubblicazioni in riviste specializzate,
- Rapporti redatti dalle autorità competenti o dalle organizzazioni professionali di riferimento,
- Libri di testo ben studiati e referenziati,
- Recensioni e conclusioni di esperti (con prove della loro competenza e riferimenti pertinenti).
- Rapporti di analisi
Le richieste di risarcimento richiedono una certificazione
Alcune indicazioni richiedono certificazioni specifiche, risultati di test di laboratorio o l’adesione a standard normativi, soprattutto in mercati con normative cosmetiche molto severe. Ecco alcuni esempi significativi:
- “Testato da un dermatologo”: Per fare questa affermazione, i produttori devono far valutare il prodotto da dermatologi qualificati e spesso hanno bisogno di una documentazione che supporti la sicurezza e l’efficacia del prodotto.
- “Ipoallergenico”: Questa indicazione suggerisce che un prodotto ha meno probabilità di causare reazioni allergiche. Per dimostrare questa affermazione, le aziende devono fornire dati che dimostrino che il prodotto è stato testato su un numero statisticamente rilevante di individui con sensibilità note.
- “Non comedogenico”: Questo claim implica che un prodotto non ostruisce i pori. Di solito la dimostrazione è data da test clinici o di laboratorio che dimostrano che la formulazione non causa la formazione di acne.
- “Biologico” o “Naturale”: L’utilizzo di queste indicazioni richiede la conformità con le certificazioni di organizzazioni riconosciute, che assicurano che il prodotto soddisfi i loro rigorosi standard di ingredienti e lavorazione.
- Vegano: L’affermazione “vegano” indica che il prodotto non contiene ingredienti di origine animale e non è stato testato sugli animali. Per comprovare questa affermazione, i produttori devono fornire la documentazione dei fornitori, le certificazioni di organizzazioni vegane riconosciute e aderire alle linee guida che definiscono gli standard vegani.
- Affermazioni ambientali: Quando fanno affermazioni sull’impatto ambientale o sulla sostenibilità di un prodotto, i marchi devono garantire la conformità a standard e certificazioni specifiche che convalidino tali affermazioni. Inoltre, queste affermazioni devono essere fatte in modo non fuorviante, considerando l’intero ciclo di vita del prodotto.
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